ROMA – Gli incendi di natura elettrica. È stato pubblicato dal NIA Nucleo investigativo antincendi dei Vigili del Fuoco un volume sugli incendi negli edifici civili. Fenomenologia, metodologie investigative, casi e prove sperimentali, per un’analisi di ciò che può accadere nei luoghi che ospitano abitualmente apparecchi e impianti elettrici ed elettronici. Case, luoghi di lavoro e di intrattenimento.

“L’utilizzo quotidiano dell’energia elettrica, per via della sua scontata e necessaria presenza, viene spesso sottovalutata come causa o effetto di un incidente. La corrente elettrica può essere molto pericolosa, specialmente in un ambiente dove è facile andare incontro ad errori, spesso anche banali, ma che possono portare a conseguenze molto gravi per la sicurezza nostra e di chi ci sta attorno”.

In Italia avvengono ogni anno negli edifici civili tra i 50.000 e i 30.000 incendi e una parte considerevole di questi, tra il 10% e il 20% può essere ricondotta a cause elettriche.Scopo del volume pubblicato dal Nia è fornire indicazioni scientifiche, dettagliate, per l’interpretazione dei segni prodotti dagli incendi di natura elettrica, per indagare e quindi risalire alla causa dell’evento.

Si tratta di un volume estremamente tecnico, che passa in rassegna le modalità di origine e propagazione di un evento, i segni elettrici elettrical patterns, i metodi di indagine, le prove sperimentali, presentando quindi casi reali affrontati dal Nia, come incendi non avvenuti per cause elettriche, un incendio nato da un frigorifero, un incendio in una scuola.

Tra le voci e i paragrafi dei sette capitoli che compongono lo studio vengono trattati argomenti come: anomalie e guasti, sovratensioni e sovracorrenti, guasti d’arco, effetto Joule, esame degli apparecchi, indicazioni sui conduttori, mappatura degli archi, perlinature, AES, ESCA, SIMS, metallografia.

Info: NIA-VVF Gli incendi di natura elettrica

FONTE: QUOTIDIANO SICUREZZA